sabato 24 settembre 2022

Quattro settimane

Quattro settimane in giro quasi ininterrottamente dentro e fuori Milano con il mio candidato preferito e i nostri super-accompagnatori.

Quattro settimane piene di incontri nei mercati, nei circoli PD, nei parchi, nei condomini, nelle sedi di associazioni e altri enti.

Quattro settimane di cui la prima complicata, con i mercati ancora vuoti, le persone ancora in vacanza mentre le ultime con iniziative sempre piene di gente con la voglia di farcela a ribaltare il clima diffuso dalle tv e dai sondaggi.

Quattro settimane di strade da non sbagliare con i navigatori in mano, di impegni da prendere e altri da rimbalzare, di amici reincontrati e di persone nuove conosciute e un incastro di impegni da aggiustare un pezzo alla volta per arrivare a comporre un quadro gestibile, con un candidato bravissimo, preparato, impegnativo ma fantastico.

Dalle vacanze, fatte poco e male, buttati direttamente nella girandola della campagna elettorale a pieno ritmo, con tutto diverso rispetto al solito e pochissimo tempo davanti per fare tutto e arrivare ovunque.

E' stato impegnativo, a volte stressante, altre volte divertente; in ogni caso siamo arrivati alla fine del tour e penso che possiamo essere contenti di aver fatto tante cose e di esser stati in molti posti.

mercoledì 14 settembre 2022

In Università a discutere di lotta alle mafie con gli studenti


Tra le cose belle di questi giorni movimentati, c'è stato il ritorno all'Università.

Una giornata a discutere con gli studenti di lotta alle mafie e di cosa fa e cosa può fare la politica per combattere le mafie.


domenica 3 luglio 2022

A Cortona con AreaDem


Tre giornate bellissime di discussioni interessanti con Area Dem, con tante persone con cui camminiamo insieme da un po' di anni, in una Cortona vivace, caldissima e piena di turisti.

venerdì 29 aprile 2022

giovedì 7 aprile 2022

Sopralluogo al Depuratore


Sopralluogo, organizzato dalla Commissione Ambiente del Municipio 9, al depuratore nel parco vicino a Niguarda, dove le acque di scarico vengono trasformate in biometano.

venerdì 1 aprile 2022

Al cinema


Era tanto tempo che non andavo al Cinema. L'Anteo per me ha rappresentato momenti importanti. Anni fa ero stata qui alla presentazione di un film sulla lotta alla mafia, con relatori importanti. Fa un effetto strano tornarci ora. Un altro film, "Ariaferma" (sul carcere) e altri relatori.

domenica 20 marzo 2022

A Milano quello che resta dell'auto della scorta di Falcone

A Milano in questi giorni si può vedere quello che resta dell’auto blindata su cui viaggiava la scorta di Giovanni Falcone al momento della strage di Capaci.
È importante che sia arrivata anche nel centro della nostra città, a ricordarci cosa sa essere la mafia, cosa sono stati gli anni delle stragi e il coraggio di chi ha combattuto e ancora combatte le mafie.

sabato 19 marzo 2022

Fermate la guerra


All'Arco della Pace ad una bellissima manifestazione per chiedere che la guerra in Ucraina si fermi.

sabato 12 marzo 2022

Il mondo dei vivi

Dopo giorni e sere che, a parte le cose di lavoro, guardo e leggo solo la guerra, oggi ho avuto bisogno di tornare a vedere come va nel mondo dei vivi e, a parte le molte bandiere della pace appese a balconi e a negozi che richiamavano al fatto che la pace non c'è, mi sembrava che per molti la vita scorresse come sempre tra shopping, caffè, gelati e collezioni primavera. 
Speriamo che arrivi la primavera e poi anche l'estate, per tutti.

lunedì 31 gennaio 2022

Con la rielezione di Mattarella, il Parlamento ha ripreso centralità

Personalmente sono contentissima della conferma di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica.
Non vedo la rielezione di Mattarella come una sconfitta o una sconfitta della politica. Piuttosto, vedo che il Parlamento si è ripreso una centralità che non aveva più.
Certo, lo ha fatto più per spirito di autoconservazione che non per nobili intenti ma era difficile trovare soluzioni diverse con Draghi in campo di fatto. Contrapporre altri nomi a Draghi sembrava fargli uno sgarbo mentre eleggerlo Presidente della Repubblica voleva dire far crollare tutto il resto... Senza contare che molti nomi fatti in questi giorni non erano nemmeno all'altezza e non avrebbero potuto reggere ad un confronto con Draghi.
Mattarella garantisce tutti, anche Draghi e le sue ambizioni.
Con la riconferma di Mattarella ha vinto l'Italia, molto più delle ambizioni dei singoli.
I cittadini hanno espresso più volte attestati di stima e affetto a Mattarella e molte organizzazioni avevano fatto appello affinché restasse.
Magari si sarebbe potuti arrivare a Mattarella diversamente, senza il rotolare pericolosamente di questi giorni ma non credo che questo sia dovuto alla classe politica in generale: a sembrare inadeguati sono stati i leader che nei giorni scorsi sono andati a fare le trattative senza aver dietro nessuno, senza tener conto di come la pensavano i loro partiti o gruppi. Questo ha portato al trascinarsi delle cose in questi giorni.
C’è da dire, però, che è un Parlamento complicato, in cui tutti i gruppi sono scomposti e in cui dominano interessi contrapposti. Era oggettivamente una situazione difficile.
Il centrodestra si è schiantato nel trovare soluzioni diverse, nel centrosinistra sono stati più coperti e i problemi sono stati evidenziati meno.
Il PD ne è uscito bene: l’attendere che l’evolversi delle cose, il non affannarsi alla ricerca di inutile visibilità, il non buttare nomi nella mischia ci ha consentito di arrivare fino in fondo.
Ne esce bene anche Enrico Letta che finalmente si è messo in ascolto del suo partito e dei suoi colleghi in Parlamento e ha saputo intestarsi la loro richiesta.
Credo che sarà un problema, invece, l'enfasi della narrazione mediatica di questa vicenda e il fatto che ci sia arrivati così trascinati.
Sono convinta che i giornalisti debbano esser liberi di fare il loro mestiere ma anche che debbano farlo bene. Le dirette continue televisive, invece, spesso sono state segnate da chiacchiericci, eccessi, ricerca di scoop improbabili con corse dietro ai politici di turno per estorcere una dichiarazione, per avere un nome o sapere se l’accordo c’era e ogni volta che non si trovava un riscontro positivo la si buttava sui soliti discorsi qualunquisti del teatrino della politica che perde tempo, che è incapace ecc. Questa narrazione è utile a fare ascolti perché altrimenti le trasmissioni televisive sarebbero noiosissime: tenere tante ore una diretta di niente non è facile. Ma tutto questo, spesso, finisce per alimentare risentimento, sfiducia e acrimonia nei cittadini che guardano e che da lì si formano le opinioni e di alcuni dei quali si possono leggere poi gli sfoghi sui social network.