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giovedì 6 giugno 2024

Tra le case popolari


Pomeriggio ad un incontro del Sunia con i candidati alle europee e i Comitati di Autogestione delle case popolari in Viale Ca Granda a Milano.

mercoledì 5 giugno 2024

sabato 24 settembre 2022

Quattro settimane

Quattro settimane in giro quasi ininterrottamente dentro e fuori Milano con il mio candidato preferito e i nostri super-accompagnatori.

Quattro settimane piene di incontri nei mercati, nei circoli PD, nei parchi, nei condomini, nelle sedi di associazioni e altri enti.

Quattro settimane di cui la prima complicata, con i mercati ancora vuoti, le persone ancora in vacanza mentre le ultime con iniziative sempre piene di gente con la voglia di farcela a ribaltare il clima diffuso dalle tv e dai sondaggi.

Quattro settimane di strade da non sbagliare con i navigatori in mano, di impegni da prendere e altri da rimbalzare, di amici reincontrati e di persone nuove conosciute e un incastro di impegni da aggiustare un pezzo alla volta per arrivare a comporre un quadro gestibile, con un candidato bravissimo, preparato, impegnativo ma fantastico.

Dalle vacanze, fatte poco e male, buttati direttamente nella girandola della campagna elettorale a pieno ritmo, con tutto diverso rispetto al solito e pochissimo tempo davanti per fare tutto e arrivare ovunque.

E' stato impegnativo, a volte stressante, altre volte divertente; in ogni caso siamo arrivati alla fine del tour e penso che possiamo essere contenti di aver fatto tante cose e di esser stati in molti posti.

domenica 5 luglio 2020

Progetto per Baranzate

Sabato pomeriggio a Baranzate per l'apertura della campagna elettorale di Luca sindaco con Progetto per Baranzate e una squadra di persone preparate e con voglia di impegnarsi per migliorare ancora il loro territorio.

mercoledì 30 novembre 2016

L'esaltato

Tra gli incontri di questi giorni c'è anche lui.
Gira per i mercati (io l'ho visto in zona 9 ma non escluderei che vada anche altrove) tenendo alto il cartello del No sopra la testa e urlando come un matto tra i banchi.
Urla di essere disoccupato, di non aver paura a dichiarare di votare no. Urla che il sì farà reintrodurre l'immunità parlamentare (questo significa che non solo non conosce la riforma ma non conosce neanche le norme vigenti attualmente). Poi urla che sono tutti ladri, che verrà la dittatura perché vogliono impedire ai cittadini di scegliere.
Quando trova un gruppo del Sì gli si mette al seguito, con l'unico evidente scopo di disturbare. Urla come un esaltato di esser lì gratuitamente e non pagato come gli altri.
Urla anche di essere del quartiere.
Ovviamente non è vero: ieri in Bicocca ha urlato di esser nato lì, oggi a Niguarda ha urlato di esser nato anche lì... nessuno né a Bicocca né a Niguarda lo aveva mai visto prima, segno che di lì non è. Quando glielo si fa notare si arrabbia e si arrampica cercando di dire che comunque è della zona.
E' sempre vestito di scuro, sempre con il cappellino arancione, sempre con lo zainetto sulle spalle e sempre con il cartello sopra la testa e le urla da esaltato.
Oggi a Niguarda, le persone incontrate ci hanno detto in massa di votare per il sì e alcuni vecchietti si sono messi addirittura a farci da scorta e a rispondere a questo ragazzo per cercare di mandarlo via.
Io non credo che un simile soggetto raccolga molto consenso ma non credo neanche che una persona intelligente possa mettersi a girare per il mercato urlando cose false o prive di senso e incollarsi al seguito di chi cerca di fare un normale volantinaggio e chiacchierare un po' con le persone.
Non so se questo ragazzo si diverte a girare per i mercati a fare figuracce, insultare e disturbare, non sono neanche tanto convinta che lo faccia gratis, rimango comunque basita di fronte a tanta imbecillità e penso che ci sono modi migliori per impiegare il proprio tempo (a maggior ragione se si è disoccupati, come questo tizio dice di essere).

lunedì 17 ottobre 2016

L'America e il suo ruolo nel mondo

Questa sera alla Fonderia Napoleonica si è parlato d'America e della campagna elettorale in corso con giornalisti, politici (italiani e stranieri) e industriali.
Ho apprezzato molto l'intervento del giornalista Paolo Di Giannantonio che ha ricordato che questa campagna elettorale si basa quasi esclusivamente sulla distruzione dell'avversario e non delle idee ma ha segnalato anche che ormai purtroppo tutto cio' avviene in tutti i sistemi democratici. Di Giannantonio ha poi evidenziato che gli Stati Uniti sono sempre stati un faro per tutto il Pianeta ma oggi, come dimostra anche la campagna elettorale in corso, non hanno una visione che possa fare da riferimento al mondo: non c'è un sogno, una speranza o un disegno che possa partire da lì per arrivare a tutti gli altri Paesi, come è più volte avvenuto in passato.
Interessante è stata anche l'analisi dei rapporti internazionali: Di Giannantonio ha chiarito che oggi le economie dei vari Paesi sono interconnesse e non ha senso innescare delle dinamiche da guerra fredda. Come suggerimento per il futuro, Di Giannantonio ha detto che occorre incalzare politici e filosofi affinché ci sia più politica perché è di questo che c'è bisogno.